banner dell'evento convegno La Cittą Accessibile, i Piani per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche

 

 

La Città accessibile:
I Piani per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche

Perché un convegno sulle barriere architettoniche?

La domanda è legittima. Soprattutto se si pensa che il primo intervento normativo rivolto alla materia risale al lontano 1971 con l’articolo 27 della legge 118. Come è noto per avere un intervento specifico occorre aspettare il 1978 e l’ormai storico dpr 384. Sono passati quasi trent’anni e una marea di provvedimenti, nazionali e locali. Certamente la situazione è migliorata rispetto al passato, ma le barriere architettoniche, ma forse sarebbe più corretto parlare di diritto alla mobilità, rimangono sempre un problema. L’impressione è che negli ultimi anni l’attenzione sull’argomento sia andato un po’ scemando. Due le possibili cause.
Da un lato il riconoscimento formale, sancito per legge, di un diritto può avere indotto ad un rilassamento; dall’altro la mancanza di fondi e la perdita di importanti “pezzi” di Stato Sociale, può aver spostato l’attenzione su problemi ritenuti più impellenti. Fatto sta che quella delle barriere architettoniche e della inaccessibilità rappresenta ancora una questione del tutto aperta.
Con la legge regionale 47 del 1991 (e con gli interventi successivi) la Toscana si è data una propria norma sulla materia. In particolare l’articolo 9 introduce i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A).

Il P.E.B.A. è uno strumento di programmazione che si pone come obiettivo l’eliminazione delle Barriere architettoniche ancora esistenti sia all’interno degli edifici pubblici sia sui percorsi urbani.
Esso fotografa la realtà esistente evidenziando tutti quegli elementi fisici ma anche culturali che limitano o impediscono in qualche modo la libera e completa fruizione degli spazi e degli ambienti.
Le Barriere Architettoniche, come definite dalla normativa vigente, sono infatti tutti elementi che impediscono o limitano la percezione, la riconoscibilità, l’orientamento, la comunicazione, l’utilizzo di oggetti e l’accessibilità degli ambienti in modo sicuro ed autonomo da parte dell’utenza, qualunque sia la condizione fisica o mentale della stessa.
Garantire la completa Accessibilità degli Edifici Pubblici o ad Uso Pubblico e dei servizi ad essi collegati comporta, oltre al rispetto della normativa vigente, un miglioramento della qualità della vita per tutti.

A grandi linee il P.E.B.A. è suddiviso nelle seguenti fasi:
• individuazione degli edifici di interesse pubblico: tutti gli edifici che hanno rilevanza pubblica (scuole, uffici pubblici, negozi, strutture ricettive e di svago, …) vengono individuati, classificati per categorie e rappresentati cartograficamente;
• individuazioni delle funzioni presenti: spesso capita che all’interno di un unico involucro edilizio si abbiano più funzioni (scuola-palestra-campo sportivo-aula magna…) che vengono utilizzate dalle persone in tempi diversi;
• individuazione delle necessità e delle emergenze: la presenza di personale o di utenti con determinate necessità viene segnalata ed inserita nel P.E.B.A.;
• rilievo degli ostacoli e delle barriere architettoniche e stima per la loro eliminazione: tutti quegli elementi fisici e/o culturali che impediscono la libera e sicura fruizione di spazi ed ambienti divengono oggetto di rilievo accurato e di studio per la loro eliminazione o superamento, con relativa stima di massima;
• priorità: ad ogni intervento o gruppo di interventi, alle varie funzioni e ad ogni edificio, sarà assegnato una priorità di realizzazione rispetto agli altri (ad es. l’adeguamento dell’accesso deve avvenire prima dell’adeguamento dell’altezza delle maniglie delle porte interne; l’adeguamento del municipio o dell’ufficio anagrafe è prioritario rispetto al cinema);
• P.E.B.A.: realizzazione del P.E.B.A. inteso come piano informatizzato per la consultazione, e gestione della programmazione degli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Il convegno, promosso dalla UILDM di Livorno con il patrocinio del CESVOT, intende illustrare l'importanza ed il significato dei P.E.B.A. in relazione alla pianificazione urbanistica ed al coinvolgimento delle parti sociali.

19 e 20 aprile 2007
Chiostro Francescano via della Madonna, 24 - Livorno.

scarica il pieghevole del convegno con il programma in formato .pdf (187 Kb)

Segreteria Organizzativa:
CMD "M. T. Todaro"
Via degli Acquaioli, 30/32 - 57121 - Livorno
Telefono e Fax: 0586/444446
E-mail: info@cmdtodaro.it

 

 

 

 

 

 

 


 

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